El secreto de Marrowbone (Recensione)

“No one will never separate us”

Jack Marrowbone

El secreto de Marrowbone (Marrowbone) è un film horror psicologico diretto da Sergio G. Sanchez nel 2017. L’opera cinematografica non è mai stata distribuita in Italia, ma in Spagna il 27 ottobre 2017 da Universal Picture. Vediamo come protagonisti: Charlie Heaton, Mia Goth, Anya Taylor-Joy, George Mackay e Matthew Stagg. La pellicola ha incassato 11.2 milioni di dollari.

Recensione: Marrowbone è un film da guardare nel tempo libero e se volete mandare i vostri amici in coma, è la pellicola adatta per questo gesto. Il regista riprende i demoni del passato della mamma e dei suoi quattro figli, riportandoli al presente in cui vivono. Creando questo contrasto con il tempo egli fa impazzire chiunque stia guardando questa proiezione. Inizialmente ci sono vari Flash forward dati da Jack (George MacKay), dove racconta la storia della sua famiglia, attraverso un libro che ha creato lui. La storia inizia in modo pacato e quieto, dove si intravede la spensieratezza dei quattro figli, mentre si divertono con la mamma, nella loro nuova abitazione. Incontrano anche una ragazza del posto, di nome Allie che porta la felicità nelle loro vite. Dopo la morte della madre, la vicenda inizia a diventare tenebrosa e stramba, in quanto il fratello maggiore deve fingere che la madre sia ancora viva, per non fare ritorno in Inghilterra e per non essere separato dai suoi fratelli minori. Ma, nonostante ciò, nella loro dimora vi è un’ombra, che possono dominare comprendo ogni specchio della loro abitazione. Il finale del film è la ciliegina sulla torta, completamente inaspettato e inatteso, ed è proprio quest’ultimo a mandare fuori di testa, chiunque abbia preso la decisione di vedere questo film. L’interpretazione degli attori è superba, soprattutto quella del fratello maggiore (interpretato da George Mackay), dove ci trasmette tutte le emozioni e le paure che prova il protagonista, poiché quest’ultimo dopo la morte della madre è dovuto diventare l’esempio dei suoi tre fratelli e quindi, dovrà proteggerli dal padre (motivo del quale si sono trasferiti). La colonna del sonora e i rumori sono perfettamente adatti alla storia, dal momento che danno quel tocco di tensione, adatto per mettere la giusta angoscia allo spettatore. La Sceneggiatura è descritta nei minimi dettagli, i dialoghi sono schematici, le ambientazioni ritraggono perfettamente il periodo e il posto in cui il film è collocato (1969). Marrowbone è un film che toglie completamente il fiato e trasmette ogni minima emozione, partendo dalla paura fino ad arrivare alla tensione più alta. La pellicola si è piazzata al primo posto dei miei film preferiti.

Trama: Marrowbone è un film diretto da Sergio G. Sanchez nel 2017. Nel 1969 quattro fratelli e la loro madre arrivano a Marrowbone e si trasferiscono nella casa ereditata dall’America Rurale. La famiglia ha dovuto lasciare la loro vecchia casa, per il padre violento, che ha tentato di ucciderli diverse volte. La madre dei ragazzi muore, e decidono di seppelire il loro corpo nel giardino, per nascondere la sua morte, in modo da non dover ritornare in Inghilterra ed essere separati. Nel frattempo, incontrano Allie, una ragazza del posto che diventa una loro grande amica. Ma, nonostante ciò, una figura sinistra e minacciosa tormenta la loro casa e la possono mandare “via”, solo coprendo tutti gli specchi presenti nella loro dimora. Iniziano, quindi le disavventure dei quattro fratelli e anche della loro nuova amica. Dovranno affrontare diverse avversità, senza la visione di un adulto nelle loro vite.

9.5/10: Un film imperdibile, intenso e misterioso che ti prende dall’inizio. La pellicola è in grado di tirare fuori ogni tua emozione e ogni tua paura più oscura. Da togliere completamente il fiato.

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Bohemian Rhapsody:(Recensione dell’opera cinematografica)

True poetry is for the listener.

Freddie Mercury.

Bohemian Rhapsody è un film diretto da Bryan Singer nel 2018. L’opera cinematografica ha ricevuto ben quattro Oscar durante la premiazione della 91°edizione ed è quindi risultato il film con più vittorie. Rami Malek (protagonista del film che interpreta Freddie Mercury) ha vinto l’Oscar come miglior attore, aggiundicandosi anche un Golden Globe, un Satellite Award, un premio BAFTA e uno Screen Actors Guild Award.

“We’re four misfits who don’t belong together, we’re playing for other misfits. They’re the outcasts right at the back of the room. We’re pretty sure they don’t belong either. We belong to them.”– Freddie Mercury (Bohemian Rhapsody)

Bohemian Rhapsody: Trama

Il film tratta dei primi 15 anni del gruppo rock dei Queen formato da quattro membri: Freddie Mercury, Brian May, John Deacon, Roger Taylor.

Freddie Mercury pseudonimo di Farrokh Bulsara è un ragazzo di origini indiane che vive con la sua famiglia in Gran Bretagna e lavora come scaricatore di bagagli all’aeroporto. Contro la volontà di suo padre, si dedica completamente alla musica, dove nel 1970 assiste ad un concerto di una band locale chiamata “Smile”. Dopo lo spettacolo incontra il batterista e il chitarrista, e si propone di sostituire il cantante della band, appena andato via. Nello stesso momento incontra Mary Austin, una ragazza che lavora da Biba. Si aggiunge con loro un quarto membro e cambiano il nome della band da “Smile” a “Queen”. Iniziano ad esibirsi in diversi locali, fin quando non vendono il loro furgone per produrre il loro primo disco. Il successo della band è mastodontico e il manager John Reid colpito dal loro talento, gli offre un contratto. Nello stesso tempo Freddie cambia il suo nome e si sposa con Mary. Lasciano la casa discografica poco dopo, poiché Ray Foster rifiuta di pubblicare “Bohemian Raphsody” (singolo presente nell’album “A Night at the opera”). Freddie inizia ad avere dei dubbi riguardo la sua sessualità e lascia Mary, per avere una relazione con Paul Prenter (il suo manager). Verso i primi anni ’80 nel gruppo si creano dei turbamenti dovuti alla modifica della loro musica e dal comportamento di Freddie, che prende delle decisioni senza consultare il gruppo. Il rapporto con la band si divide dopo il video di “I want to break free” (censurato da MTV, dato che erano vestiti da donna e fu incolpato solo Freddie Mercury, al posto di tutta la band). Il cantante decide quindi di prendersi una pausa dal gruppo e accetta un contratto da solista che gli consente di avere 4 milioni di dollari. Si trasferisce a Monaco con Paul, dove è coinvolto ogni giorno da numerose feste colme di droghe, alcool e orge. Mary preoccupata, decide di fargli visita e gli ricorda chi è davvero la sua famiglia. Freddie ritorna a Londra, dove vuole recuperare il rapporto con i Queen e dopo una breve discussione, si riuniscono e accettano di partecipare al Live Aid (un concerto di beneficenza per la fame in Africa). Freddie durante le prove, rivela alla band di essere positivo All’AIDS e lo accettano, abbracciandolo. Nel giorno del Live Aid, Freddie va dal padre e durante il concerto raggiungono la cifra di un milione di Sterline. Muore nel 1991 e gli altri membri della band creano la Mercury Phoenix Trust per combattere l’AIDS.

“We’re family. We believe in each other. That’s everything.” – Freddie Mercury (Bohemian Rhapsody)

Recensione: Brian May (chitarrista dei Queen) annuncia nel 2010 il progetto sul film dei Queen, dove la sceneggiatura era di Peter Morgan e nei panni di Freddie Mercury era stato scelto: Sacha Baron Cohen. Nel 2013 quest’ultimo rifiuta la parte, perché ha delle divergenze con i membri della band, ma verrà rivelato da May che la separazione è stata concordata da entrambi. Sempre nel 2013 la regia viene affidata a Dexter Fletcher, che rifiuta poco dopo, poiché è impegnato sul set di Spectre. Nel 2016 troviamo alla regia Bryan Singer e Rami Malek che interpreta Freddie Mercury, ma nel 2017 la 20th century fox annuncia il licenziamento del regista, dove al suo posto viene chiamato nuovamente Dexter Fletcher, ma l’unico ad avere i crediti sui film è Bryan Singer. Inizialmente i fan erano scettici sull’interpretazione del noto cantante, giacchè nessuno avrebbe potuto equiparare la voce e la sua interpretazione nelle canzoni. Ordunque, alla fine hanno deciso di far restare la voce originale di Freddie Mercury. L’interpretazione di Rami Malek è mozzafiato, riesce pienamente a creare ogni sfaccettatura del cantante, con la perfetta realizzazione di ogni minimo dettaglio del concerto “Live Aid”, producendo in modo completo ogni sua movenza, come anche il resto degli attori. Rami Malek ha affermato che interpretare Freddie Mercury è stato affascinante, perché in questo modo ha potuto conoscere tutti i dettagli intimi della sua vita. L’attore non appena ha saputo che avrebbe potuto ricevere il ruolo, ha iniziato a vedere ogni filmato d’archivio che trovava e ogni intervista, per poter interpretare perfettamente il personaggio. Il film non era stato ancora approvato, quindi il protagonista, partì per Londra, prendendo lezioni di canto, piano e incontrando diversi coreografi, realizzando che Freddie non aveva bisogno di nessuna coreografia, visto che in ogni cosa che faceva era spontaneo. Rami in un’intervista ha affermato che la dentatura era piuttosto scomoda. Si sentiva piuttosto insicuro e si è trovato quindi a compensare, cominciando a stare seduto perfettamente ed essere elegante, visto che Freddie aveva un’ottima postura, iniziando quindi a realizzare che quest’ultimo è quello che è grazie a ciò. Malek ha lavorato con un’insegnante di movimento che gli ha potuto dare dei consigli sull’esecuzione. Rami Malek ha sicuramente fatto centro, entusiasmando tutti quanti sulla sua performance. Il film si basa maggiormente sui sentimenti e sulla solitudine del cantante, che nonostante avesse diverse persone al suo fianco, si sentiva costantemente vuoto. Alcune scene sono tagliate e ci sono varie modifiche alla vera storia di Mercury, ma nonostante ciò le scene musicali fanno interagire tutto il pubblico che guarda il film, facendo appassionare i piccoli e facendo rivivere i ricordi ai più grandi. Nonostante il timore dei fan, Bohemian Rhapsody è la perfetta reincarnazione della storia dei Queen e di Freddie.

10/10

“Good thoughts, good words, good deeds.” – Freddie Mercury (Bohemian Rhapsody)